Una rappresentanza della Commissione Internazionalizzazione dell'ODCEC di Tivoli ha partecipato il 6 ottobre 2026, a Roma, a «Obiettivo Export: imprese e territori del Centro Italia», all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. L'incontro è stato promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con ICE Agenzia, CDP, SACE e SIMEST e con il supporto di Unioncamere. È l'ultima delle tre tappe di preparazione della Conferenza Nazionale dell'Export 2026, dopo quelle di Torino e di Bari dedicate al Nord e al Sud.
La partecipazione è stata resa possibile dal rapporto di collaborazione che la Commissione ha consolidato con AICEC, Associazione Internazionalizzazione Commercialisti ed Esperti Contabili, con la quale prosegue il confronto sui temi dell'internazionalizzazione e del sostegno alle imprese italiane sui mercati esteri.
I lavori hanno messo a confronto istituzioni, professionisti e imprese sulle sfide e sulle opportunità della presenza italiana nei mercati internazionali. È emerso con chiarezza il ruolo dell'export per la crescita del sistema produttivo e per la valorizzazione del Made in Italy.
Le imprese italiane, dalle micro e piccole alle medie e grandi, hanno mostrato negli ultimi anni una notevole capacità di adattamento a scenari complessi: tensioni geopolitiche, volatilità dei mercati, aumento dei costi energetici e trasformazione delle catene globali di approvvigionamento. In alcuni settori resta tuttavia il rischio di una progressiva perdita di competitività, che rende necessario investire in innovazione, digitalizzazione e competenze specialistiche.
L'export non è soltanto uno strumento per aumentare il fatturato: è una leva di crescita, di competitività e di stabilità dell'impresa nel lungo periodo.
Per i commercialisti, che affiancano ogni giorno le imprese, questi temi hanno un rilievo crescente. Il professionista è chiamato a sostenere l'imprenditore non solo negli aspetti contabili e fiscali, ma anche nella pianificazione e nello sviluppo sui mercati esteri.
La presenza della Commissione testimonia l'attenzione dell'Ordine e dei professionisti del territorio verso l'internazionalizzazione e la volontà di promuovere occasioni di confronto, aggiornamento e collaborazione a beneficio delle imprese. In questo percorso il rapporto con AICEC è un'opportunità per rafforzare il ruolo dei commercialisti quali interlocutori qualificati nei processi di apertura ai mercati esteri.



