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Tax control framework, dal Consiglio Nazionale le Linee operative per i commercialisti certificatori

doc studi manualiLa certificazione del sistema di controllo del rischio fiscale delle imprese, il cosiddetto tax control framework, è una funzione che la riforma fiscale ha riservato ai commercialisti e agli avvocati iscritti in un apposito elenco. Per accompagnare i Colleghi che intendono svolgerla, il Consiglio Nazionale ha pubblicato il 27 ottobre le «Linee operative per la certificazione del Tax Control Framework», predisposte dall’Osservatorio «Adempimento collaborativo e Tax Control Framework» e trasmesse agli Ordini con l’Informativa n. 125/2026.

La certificazione è richiesta alle imprese che aderiscono al regime di adempimento collaborativo o che optano per il regime opzionale di adozione del sistema di controllo del rischio fiscale. La prevede l’art. 4 del D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 128, come modificato dal D.Lgs. 30 dicembre 2023, n. 221, che dal 1° gennaio 2027 confluisce nell’art. 144 del Testo unico adempimenti e accertamento (D.Lgs. 5 agosto 2026, n. 141). Requisiti, compiti e adempimenti dei certificatori sono disciplinati dal D.M. 12 novembre 2024, n. 212. Possono iscriversi all’elenco tenuto dal Consiglio Nazionale i Colleghi della sezione A dell’Albo con più di cinque anni di iscrizione, in possesso dei requisiti di onorabilità e di professionalità; quest’ultima è attestata dal percorso formativo con test finale previsto dal Protocollo d’intesa dell’11 aprile 2025, salvi gli esoneri totali o parziali.

Un manuale in quattro capitoli. Il documento, di 74 pagine, si apre con i principi generali: le valutazioni preliminari all’accettazione dell’incarico (professionalità, onorabilità, indipendenza e affidabilità organizzativa), il compenso, che deve essere congruo e non può dipendere dall’esito della certificazione, il contenuto minimo della relazione, la distinzione tra carenze significative, che impediscono il rilascio, e non significative, la validità triennale e le conseguenze della certificazione infedele. Il secondo capitolo è dedicato alla prima certificazione, che verifica il disegno del sistema, il terzo all’aggiornamento triennale e all’attestazione dell’efficacia operativa per le imprese già aderenti al regime prima del 18 gennaio 2024, il quarto alla certificazione del sistema di gruppo integrato.

Metodo uniforme e giudizio difendibile. Le Linee operative offrono un quadro metodologico comune, coerente con le Linee guida dell’Agenzia delle entrate e con il Codice deontologico, fondato sulla centralità del rischio fiscale, su evidenze documentali verificabili e sulla tracciabilità del giudizio professionale. Il certificatore non garantisce l’assenza di rischi fiscali, ma deve poter dimostrare, anche a distanza di tempo, il percorso che lo ha condotto alle conclusioni: per questo il documento insiste su carte di lavoro complete e ordinate e raccomanda la firma elettronica con marca temporale della certificazione e dei suoi allegati.

Le Linee operative e l’Informativa n. 125/2026 sono disponibili in allegato. Regolamento dell’elenco, Protocollo d’intesa e modelli di domanda di iscrizione si trovano nella sezione dedicata al Tax Control Framework del sito del Consiglio Nazionale (https://commercialisti.it/utilita-per-gli-iscritti/tax-control-framework/).

Sezione Tax Control Framework:

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