Ragazzi che smettono di andare a scuola e di uscire, che interrompono le amicizie e riducono la propria vita a una stanza e a uno schermo. È il ritiro sociale, conosciuto anche con il termine giapponese hikikomori, una sfida che chiama in causa famiglie, scuola e servizi. Se ne parla venerdì 6 novembre 2026, dalle 16:00 alle 19:00, alle Scuderie Estensi di Tivoli, nell’incontro «Oltre l’isolamento. Hikikomori, ritiro sociale e nuove sfide del mondo digitale», che vede insieme la Regione Lazio, la ASL Roma 5, la rete delle associazioni «Mani in rete» e l’organizzazione di volontariato «Cuori in Bancarella». L’ingresso è libero: l’Ordine lo segnala agli Iscritti, che sul tema sono coinvolti come genitori e come cittadini di questo territorio.
L’incontro sarà moderato da Licia Ponticello, Direttore f.f. della UOC di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (NPIA) della ASL Roma 5, e da Elvira Felli, presidente dell’ODV e coordinatrice del progetto «Mani in rete».
La prima sessione (dalle 16:00 alle 17:00), «Comprendere il ritiro sociale», è dedicata agli aspetti clinici, ai fattori di rischio e al ruolo del mondo digitale, con gli interventi della dott.ssa Giorgia Di Iorio, della dott.ssa Sara Romano e del dott. Federico Trobia.
La seconda sessione (dalle 17:00 alle 18:00), «Esperienze e strategie di intervento», dà la parola a tre punti di osservazione. La scuola, con le professoresse Maria Rosaria Ciaccia e Sonia Quinzi, racconterà come riconoscere il disagio in classe, costruire relazioni e favorire l’inclusione. Una famiglia dell’associazione Hikikomori Italia Genitori porterà la voce dei genitori: i vissuti, le difficoltà e i percorsi per ritrovarsi quando un figlio si ritira. La dott.ssa Luana D’Annibale, assistente sociale del V Municipio di Roma, illustrerà il ruolo dei servizi sociali nell’intercettare il bisogno e nel costruire risposte integrate sul territorio.
La tavola rotonda conclusiva (dalle 18:00 alle 19:00), «Dalle esperienze a una progettualità condivisa», metterà a confronto rappresentanti delle istituzioni, della scuola, dei servizi territoriali e delle realtà associative, con un obiettivo comune: una rete che accolga, fatta di scuola, famiglie, servizi e territorio.
Ingresso libero. L’incontro è aperto a famiglie, giovani, insegnanti, operatori e a tutta la cittadinanza, per conoscere, comprendere e affrontare insieme il fenomeno del ritiro sociale.

