Più contributo integrativo accreditato sulla pensione, un'aliquota minima che sale gradualmente dal 12 al 15%, un premio più alto per chi versa di più e agevolazioni mirate per i giovani e per i pensionati che continuano a lavorare. Sono le modifiche al regolamento che l'Assemblea dei Delegati della Cassa Dottori Commercialisti ha approvato a larghissima maggioranza, secondo il comunicato diffuso dalla Cassa il 27 ottobre. Riguardano tutti gli iscritti, ma non sono ancora operative: devono prima ottenere il via libera dei Ministeri vigilanti.
Metà dell'integrativo va sul montante. Oggi il 37,5% del contributo integrativo del 4% viene accreditato sul montante individuale, ma solo fino al 2032. La riforma rende la misura strutturale e porta la quota al 50% dal primo anno di applicazione: in pratica, il 2% del volume d'affari andrà a costruire la pensione dell'iscritto.
Aliquota minima al 15% in cinque anni. L'aliquota minima del contributo soggettivo salirà al 13% nel primo biennio di applicazione, al 14% nel secondo e al 15% dal quinto anno. Secondo la Cassa l'aliquota media del sistema è già intorno al 14%, e l'aumento serve a rendere più adeguate le pensioni future. Cambia insieme il sistema premiale dell'aliquota di computo, cioè la maggiorazione che la Cassa riconosce sul montante a chi sceglie di versare di più: partirà dallo 0,5% per chi applica l'aliquota minima e arriverà al 6% per chi versa almeno il 21% nel primo biennio, il 22% nel secondo e il 23% a regime.
Giovani: più montante, minimi più leggeri. Chi si iscrive alla Cassa prima dei 43 anni vedrà accreditato sul montante, nei primi cinque anni, il 75% dell'integrativo, pari al 3% del volume d'affari, per sfruttare al massimo la capitalizzazione nel lungo periodo. Gli under 43 potranno inoltre aderire alla nuova «promessa previdenziale», con cui potranno programmare un aumento dell'aliquota di finanziamento negli anni successivi, con effetto sul montante dall'anno di competenza. Per i neoiscritti under 35 l'esonero dai contributi minimi soggettivo e integrativo passa da cinque a sette anni.
Quattro rate per i minimi e pensionati in attività. Tutti gli iscritti potranno versare i contributi minimi in quattro scadenze annuali, al posto delle due attuali di giugno e novembre. I pensionati che continuano a esercitare la professione potranno invece ridurre fino al 50% l'aliquota minima del contributo soggettivo, a partire dai 68 anni.
Quando si applicherà. Le modifiche entreranno in vigore nell'anno dell'approvazione ministeriale, se questa arriva entro il 30 giugno, altrimenti dal 1° gennaio dell'anno successivo; il versamento dei minimi in quattro scadenze partirà un anno più tardi. Per avere un'idea dei tempi, le modifiche deliberate dall'Assemblea il 10 luglio 2025 hanno ricevuto il via libera ministeriale, annunciato dalla Cassa il 14 ottobre 2026. Fino all'approvazione restano in vigore le regole attuali, anche per la comunicazione dei dati reddituali (PCE 2026) in scadenza il 1° dicembre.
Il comunicato stampa della Cassa è disponibile in allegato. Regole vigenti, scadenze e servizi per gli iscritti sono consultabili sul sito della Cassa Dottori Commercialisti.
